UN PASSO ALLA VOLTA MI BASTA di Lea Paradiso

Lea Paradiso nasce a Genova, classe ’77. Tra il 2014 e il 2015 pubblica “Un passo alla volta mi basta” e il suo seguito “Non è mai troppo tardi”, due romanzi rosa carichi di emozione, che descrivono situazioni e fenomeni molto comuni tra i giovani d’oggi, primo fra tutti il trasferirsi in una grande città, al fine di conquistare i propri sogni e realizzarsi professionalmente: Betta, la protagonista, è una giovane donna di ventitré anni che impazzisce tra fondotinta e ombretti, una ragazza determinata nel diventare una make-up artist di successo. Ma la città è così poco accogliente per lei, nata e cresciuta delle verdi campagne al confine tra Marche e Romagna, abituata al suo piccolo paesino, Mercatino Conca, dove i rapporti tra le persone non sono così schivi e superficiali, dove i legami sono solidi, radicati nel cuore. Così si ritrova sola, lontano dai suoi genitori e dalla sua Nuvola, cagnolona che in passato l’ha aiutata così tanto nel superare una spiacevole situazione familiare e che le manca moltissimo. Betta fa fatica a pagare affitto, bollette e non ha tempo per la spensieratezza e distrazioni che alla sua età dovrebbero essere più che naturali. Lavora tutto il giorno e si ritrova a crollare di sonno la sera sul divano. Non ha vita sociale e le giornate le sembrano tutte uguali. Un giorno qualunque però, la sua vita cambierà per sempre, incontrando Simone, l’amore vero, autentico e struggente.

I suoi romanzi sono disponibili qui.

9788891166241

Alla domanda “Da dove sei partita per dare vita al tuo primo romanzo?”
L.P. risponde: “Sono una persona difficile da capire, amo ritagliarmi momenti di riflessione e solitudine, lontana da tutto e da tutti per ritrovare il mio equilibrio interiore. In genere si tratta di lunghe passeggiate immersa nella natura, che adoro fotografare. Ho sempre avuto una sconfinata fantasia e l’abitudine ad avere la testa tra le nuvole. Un giorno stavo camminando in campagna e nel mentre stavo ascoltando una canzone di Mika intitolata “Underwater” : mi sono fermata ed ho incominciato ad immaginare di essere un’altra persona, Elisabetta. Così mi sono precipitata a casa ed ho iniziato a scrivere. Non avrei mai pensato che da quell’illuminazione ne sarebbe uscito un romanzo.”

Alla domanda: “La morale di fondo la troviamo sicuramente nel titolo: Un passo alla volta mi basta. Il detto dice “mai fare il passo più lungo della gamba”, a tutti capita nella vita di compiere azioni un po’ troppo… Impulsivamente. Cosa ne pensi a riguardo?”
L.P.  risponde: “Sono sempre stata una persona abbastanza prudente e riflessiva nel prendere decisioni. Scrivere per me è stato come una lunga seduta di psicoanalisi, ho messo in discussione tutta la mia vita ed ho finalmente trovato il coraggio di porre fine ad un matrimonio senza più amore e che si stava trascinando da molto tempo togliendomi ossigeno.”

NZO-2

Alla domanda: “Quanto ti identifichi nei tuoi personaggi?”
Lea ha risposto: “C’è molto di me nei miei personaggi. Betta rappresenta i miei vent’anni, fatti di impulsività, di reazioni di pancia e di leggerezza. Simone, che amo follemente, rappresenta ciò che sono ora, la mia evoluzione, il mio cambiamento. È la mia parte maschile. Paradossalmente ora la mia vita sotto certi aspetti è molto simile a quella di Betta, perciò devo stare molto attenta a quello che scrivo.”

Abbiamo chiesto a L.P. : “Nel tuo romanzo traspare il tuo amore incondizionato per Nuvola, il cane della protagonista, che l’ha aiutata a superare un momento molto difficile. Quanto sono importanti gli animali nella tua vita?”
Lei ha risposto: “Gli animali per me sono tutto. Sono presenze discrete che ti stanno accanto senza giudicare. Non mi sento esattamente a mio agio fra le persone, mentre con gli animali è diverso, il loro modo di comunicare non verbale fatto di gesti, sguardi, sensazioni mi ha fatto mettere in discussione tutto quello che era il mio mondo sino ad allora, un mondo che non mi apparteneva.
Fare la volontaria e conoscere Nuvola mi ha aiutata a ritrovare me stessa, lei era una creatura meravigliosa che mi manca ogni giorno e alla quale penso spesso.
Nuvola era ospite al canile dove per un certo periodo ho prestato volontariato. Le devo tutto, tutto ciò che sono ora come persona e l’essere riuscita a realizzare il mio immenso sogno di scrivere. Quando è morta è stato come se mi avessero strappato il cuore, una parte di me se n’è andata con lei, ma vivrà sempre nelle pagine dei miei libri.”

Lea fa parte del gruppo di volontari del canile “Il piccolo rifugio” di Sassofeltrio.

Distinti saluti,
Tregua Libresca

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