NUOVA ERA di Maria Stella Bruno

Maria Stella Bruno è una lettrice appassionata, scrive poesie a carattere esistenziale, molte delle quali vengono inserite in antologie, segno della sua acuta sensibilità. Si aggiudica diversi premi letterari, a dimostrazione del suo talento, e pubblica romanzi fantasy e di fantascienza. I suoi libri sono disponibili in e-book su Amazon (clicca qui). Maria Stella è un autrice frizzante, tiene un blog (clicca qui) dove appunta pensieri, promuove con acuto sostegno lavori di altri autori e cura delle rubriche tra cui:
– “Cercatori di Parole” , dove tiene informazioni sulle tendenze e novità dal mondo del Fantasy, della Fantascienza e dell’Horror su Bookoria, un sito di promozione gratuita per scrittori clicca qui.
– “La Locanda dell’Inchiostro Versato”, dove si trovano interviste e presentazioni di autori esordienti e non. clicca qui
– “Recensioni” clicca qui

Alla domanda: “Come hai vissuto l’ esperienza dell’auto-pubblicazione? Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso? Soprattutto, come definiresti la tua vita, come gestisci la tua carriera? ”
M.S.Bruno risponde: “Sono arrivata all’auto-pubblicazione in un processo inverso al consueto, ovvero dopo aver pubblicato per anni con una Casa Editrice. Purtroppo questa ha chiuso ed io, piuttosto di rigettarmi nel mare editoriale in cui le risposte, se ci sono, si ricevono dopo molti mesi, ho preferito l’indipendenza che offre Amazon. A chi vuol scrivere e pubblicare consiglio in primis di dedicarsi con attenzione al testo. Rivederlo e rivederlo, limandolo, correggendolo, infine provare ad avvicinarsi (con umiltà) a Case Editrici che trattano il genere scelto, ma evitando quelle che propongono contratti a pagamento o vendita di copie. Per esperienza so che non si approda a molto. Consiglio l’auto-pubblicazione proprio per quella libertà e indipendenza di cui parlavo, ma bisogna armarsi di pazienza ed essere capaci di auto-promuoversi (Io sto imparando solo adesso a farlo!). La Casa Editrice però offre esperienza e distribuzione. Inoltre protegge i testi prendendosi l’onere di registrare i diritti. Come definisco la mia vita e gestisco la carriera? Beh, sono belle domande!  Credo che nella vita come nella carriera l’importante è l’impegno, la dedizione e la costanza (Che mi viene difficile), tre cose che, mi auguro, infine premino. Mi dedico con passione a ciò che faccio, sperando di riuscire a coinvolgere qualcun altro nella mia fantasia. Non pretendo grandi cose dalla vita, ma punto alla qualità. E così nel mio lavoro.”

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C’è una nuova terra, lontano da noi, in cui sorgono tre soli durante il giorno. Questo pianeta si chiama Nuova Era ed è una seconda opportunità di sopravvivenza per i coloni che un tempo abitavano sulla Terra. Questo mondo è ostile e gli umani che lo abitano sono organizzati in 350 insediamenti, strutturate secondo regole ferree. Le recinzioni, intorno ai campi, servono a protezione da creature selvagge e maligne.
Danmar, astuto cacciatore del campo 231, mentre investiga su un incidente accaduto fuori dai recinti e su delle anomalie interne, incontra una enigmatica donna.
Zohya, dai lineamenti singolari e circondata da tecnologie palesemente extraterrestri, salva il cacciatore, dando inizio a un legame di crescente fiducia.
La studiosa, facente parte di una veneranda Corporazione, comincia ad interferire con gli affari del campo, a dispetto di una norma che glielo vieta in assoluto; qualcosa la spinge ad infrangere un velo che prima le impediva di lasciarsi andare alle sue emozioni.
Insieme, Danmar e Zohya, affronteranno numerosi ostacoli, tra cui la salvezza di Nuova Era, e inganni che li porteranno a svelare verità scomode ed accorgersi che un disegno più grande si perpetua intorno a loro.

Alla domanda: “Durante la stesura di Nuova Era, qual’è stato il tuo rapporto con i personaggi? Hai un’acuta sensibilità, sopratutto nell’analisi psicologica dei profilo e degli eventi, il lettore è totalmente immerso nell’ambientazioni e nella trama. Se dovessi chiedere quale sia il messaggio fondamentale che vuoi impartire al lettore, quale sceglieresti?”
M.S.Bruno risponde: “Amo ogni personaggio che scrivo, ma devo ammettere che “rapportarsi” con alcuni è stato più semplice che con altri. Più sono complessi e sfaccettati, più io mi diverto a descriverli. Poi certe volte capita che sia il personaggio stesso a cambiare gli eventi che magari io avevo immaginato diversamente. È il suo carattere, il suo modo di rapportarsi alle vicende che cambia la storia… E’ una cosa un po’ particolare, ma riserva i colpi di scena migliori o le svolte più interessanti!
Se dovessi scegliere un messaggio che ho voluto trasmettere sarebbe il valore dell’equilibrio. L’importanza che tra ragione e sentimento ci sia una certa stabilità, che da soli non si può risolvere sempre tutto e che molte cose non possono essere controllate. Bisogna saper stare soli, come saper accettare aiuto. Equilibrio, appunto!” 

I primi viaggi nello spazio furono affrontati dagli scrittori di fantascienza come Jules Verne e H. G. Wells. Dopo queste esplorazioni letterarie dovremmo aspettare il 1942 per vedere i primi due oggetti, due razzi, riuscire ad oltrepassare l’atmosfera terrestre. E solo, nel 1946, si otterrà la prima immagine dello spazio da un vettore V2 tedesco lanciato dagli Stati Uniti d’America. Il primo viaggio orbitale avverrà, quasi 10 anni dopo, nel 1957 con lo
Sputnik 1 dall’Unione Sovietica. Seguirono voli con a bordo i primi passeggeri: la famosa cagna Laika e, dopo di lei, i cani Belka e Strelka, accompagnati da un coniglio grigio, 42 topi, 2 ratti, e numerose piante e funghi; tutti i passeggeri sono sopravvissuti: erano le prime creature terrestri ad andare in orbita e ritornare in vita.
Il primo uomo a volare nello spazio, nel 1961, fu Jurij Gagarin che, da lassù, noto: «Da quassù la Terra è
bellissima, senza frontiere né confini.», al suo rientro venne “battezzato” cosmonauta (marinaio dell’universo); mentre gli Stati Uniti crearono il termine astronauta (marinaio delle stelle). Fu l’inizio di una corsa all’esplorazione senza confini.

Alla domanda: “Cosa ti affascina dello spazio? Quest’ambientazione fantascientifica quanto la vedi lontano/vicino dalla realtà di oggi? O meglio, secondo te quanto tempo manca dal nostro possibile trasferimento su un altro pianeta?”
M.S.Bruno risponde: “Lo spazio mi ha sempre affascinata, fin da bambina, forse per quel mistero che custodisce gelosamente o magari perché spalanca l’immaginazione facendo sognare chissà quali meraviglie possano esistere. Ma non credo che una realtà come da me descritta sia così vicina, ahimè. Forse certe tecnologie sono verosimili, anzi alcune sono già in sperimentazione (ho preso spunto da invenzioni già in progettazione), però l’umanità non ha ancora le capacità di attraversare la galassia per cercare un pianeta abitabile. Tra qualche generazione magari, quando esisterà un sistema di propulsione che possa colmare le distanze e un altro che possa consentire all’uomo di ingannare il Tempo e sopravvivere a un viaggio che, comunque, sarebbe lungo. Intanto, mi accontento di “viaggiare” con la fantasia, di creare mondi diversi, meravigliosi e terribili, unici ma in un certo senso “veri”, almeno per chi si lascia condurre fra le pagine dei miei romanzi.” 

Distinti saluti,
Tregua Libresca

2 pensieri su “NUOVA ERA di Maria Stella Bruno

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